domenica 26 dicembre 2010

Il tetano: una malattia degli anziani?

Uno degli argomenti con cui gli antivaccinisti cercano di convincere i genitori a non far vaccinare i propri figli contro il tetano è che si tratta di una malattia degli anziani e che i bambini non corrono alcun rischio.

Seguono alcuni esempi:

"Quanti casi di tetano pediatrico ci sono in Italia?
I dati italiani pubblicati dal nostro Ministero della Salute dal 1993 in poi illustrano chiaramente che oggi i casi di tetano semplicemente non esistono più in età pediatrica, mentre sono più frequenti tra gli adulti. "

"Quando è utile vaccinare un bambino contro il tetano?
Ci si chiede allora quale senso possa avere una vaccinazione iniziata a questa età: Per la paura di una infezione che nel nostro paese non colpisce neppure i bambini?"
Da "Vaccinare contro il tetano?" - Roberto Gava e Eugenio Serravalle

"I casi di tetano in Italia sono nell'ordine delle 90 unità all'anno, di cui l'85% sopra i cinquant'anni. Il tetano è una malattia dell'età adulta. Da qui si deduce che l'opportunità di usare milioni di dosi ogni anno sui bambini in Italia è molto discutibile."
"Quando, come e perché ricorrere alle Vaccinazioni" di Lorenzo Acerra

"Der Tetanus ist danach offensichtlich ein Problem des aelteren Menschen." (=Quindi il tetano è ovviamente un problema delle persone avanti con l'età.)
Da "Impfen, das Geschaeft mit der Angst" - Gerald Buchwald

"Il tetano è una malattia rarissima, non contagiosa, praticamente scomparsa in Italia da anni. L'ultimo caso di infezione neonatale risale al 1982 e nel 2006 c'è stato un caso in un bambino torinese di 34 mesi. Si rende conto cosa significa un solo caso dopo 24 anni tra tutti i bambini d'Italia?
(....)
Come per qualsiasi altra malattia infettiva il tetano colpisce quasi esclusivamente soggetti immunocompromessi, in genere anziani eccezionalmente trascurati nell'igiene di ferite estremamente profonde."
 La risposta dell'omeopata dott. Tancredi Ascani nel forum del sito "Omeosan" a una madre che chiede se ha senso far vaccinare il proprio bambino prima che cominci a frequentare la scuola materna.
Ma è proprio vero che il tetano non rappresenta un pericolo per i bambini e gli adolescenti?

Per scoprire come le cose stanno realmente, facciamo un viaggio indietro nel tempo.




In Italia, dal 1955 la notifica dei casi di tetano è obbligatoria. Ecco un grafico che fa vedere il numero dei casi nella fascia di età da 0 a 14 anni dal 1955 al 1970 (per ingrandire questa e le altre immagini, basta cliccarci sopra)


Nel prossimo grafico si vedono tutti i casi di tetano e la quota dei casi della fascia d'età da 0-14 anni dal 1961 al 2008:

(Quindi non è vero che dal 1982 c'è stato un solo caso di tetano nei bambini e adolescenti, come aveva detto l'omeopata Tancredi Ascani  a quella mamma, ma ca. 200 casi.)

Il seguente grafico ci fa vedere i decessi dal 1955 nella fascia di età da 0 a 14 anni:

Naturalmente, grazie ai progressi della medicina, i decessi sono diminuiti già prima dell'anno in cui il vaccino è diventato obbligatorio per tutti i nuovi nati. Non si vaccina comunque soltanto per ridurre la mortalità, ma anche per prevenire la malattia, la sofferenza e le possibili complicazioni (con il tetano c'è anche il rischio di danni neurologici permanenti).

Quale genitore vorrebbe il proprio figlio per settimane in terapia intensiva anche sapendo che oggi i mezzi della medicina sono talmente potenti che probabilmente sopravvivrà?

La cronologia della vaccinazione antitetanica in Italia:

  • Dal 1938 è obbligatoria per i militari.
  • Con la legge n. 292 del 5 marzo 1963 diventa obbligatoria per le categorie di lavoratori a rischio e per gli sportivi quando si iscrivono alle Federazioni del C.O.N.I. L'art. 2 dice: "La vaccinazione antitetanica viene estesa, su richiesta, ai bambini della prima infanzia in contemporaneita' alla vaccinazione antidifterica e alle madri gestanti dal 5° all'8° mese."
  • Con la legge n. 419 del 20 marzo 1968 che modifica la legge 292, la vaccinazione diventa obbligatoria per tutti i nuovi nati, nel secondo anno di vita. Nell'art. 2 dice: La vaccinazione antitetanica viene estesa, su richiesta, ((...)) alle madri gestanti dal 5° all'8° mese.
  • Con la legge n. 166 del 27 aprile 1981 che modifica la legge 292, la vaccinazione obbligatoria per tutti i nuovi nati viene spostata al primo anno di vita.

I dati esposti parlano chiaro:

1) I bambini non vaccinati rischiano l'infezione da tetano.
2) Il motivo per cui in Italia da più di 10 anni  non ci sono più casi di tetano nella fascia di età da 0 - 14 anni (con due sole eccezioni, un caso nel 2006 e uno nel 2008) è ...

... che dal 1968 praticamente tutti i bambini sono vaccinati contro il tetano!


Da un'indagine risulta che il 97% delle persone che avevano preso il tetano negli ultimi anni non erano mai state vaccinate ed il rimanente 3% era vaccinato in modo incompleto, cioè non secondo le raccomandazioni; per esempio avevano fatto il richiamo del vaccino antitetanico più di 10 anni addietro.

Fonte:


Va anche sottolineato che in molti casi di tetano la ferita è così blanda e poco profonda (puntura d'ago o spina da rosa, abrasione, taglio etc.) da non richiedere l'intervento del medico e a volte da non essere nemmeno notata. Non sempre si riesce a eliminare le spore del tetano, per esempio in ferite provocate da un oggetto appuntito oppure anche nelle abrasioni le spore  possono trovarsi sotto la pelle, irraggiungibili dall'acqua con cui si cerca di pulire la ferita. Inoltre le spore del tetano sono molto resistenti ai disinfettanti, incl. l'acqua ossigenata. Questa è utile solo perché uccide gli altri germi che si trovano nella ferita che potrebbero favorire un'ambiente senza ossigeno che "sveglierebbe" le spore del tetano che a questo punto cominciano a produrre la loro tossina.

La dose letale di questa tossina per l'uomo è meno di 2,5 ng/kg (1 ng = 0,000000001 gr, quindi per una persona che pesa 75 kg la dose letale è meno di 0,000000187 gr). E' una quantità troppo piccola da poter indurre una risposta anticorpale perciò anche chi è sopravvissuto al tetano non è immune. Con il vaccino si raggiunge l'immunità perché contiene quantità abbastanza grandi di anatossine o tossoide (la tossina resa completamente innocua) da poter essere riconosciuta dal sistema immunitario che produce poi gli anticorpi.

Come già accennato prima, in Italia, nel 2006, c'è stato un caso di tetano in un bambino di 34 mesi. Aveva ricevuto solo la prima dose del vaccino perché i suoi genitori credevano erroneamente che il vaccino avesse causato una dermatite atopica, e quindi avevano deciso di non fare gli altri richiami che sono necessari per ottenere la protezione completa. Una sola dose di questo vaccino non da nessuna protezione, ma ci vuole tutta la serie di richiami previsti dal calendario vaccinale.

Il caso è stato pubblicato su  Eurosurveillance:

Un caso di tetano in un bambino in Piemonte: i genitori avevano rifiutato la vaccinazione
da: Eurosurveillance Weekly, vol. 12, numero 6 - 21 giugno 2007
F. Giovannetti, Asl Alba Bra, dipartimento di Prevenzione
A. Pellegrino, Asl 15 Cuneo, dipartimento di Prevenzione

traduzione, sintesi e adattamento a cura della redazione di EpiCentro


Nel seguente link viene descritto un caso di tetano in un bambino (mai vaccinato) di 12 anni. Per fortuna non è morto, ma fa impressione leggere quanto ha dovuto soffrire a causa della decisione dei genitori di non proteggerlo contro il tetano. Si era procurato una ferita con una lisca di pesce mentre camminava a piedi nudi

Tetanus:
Complications and Management in a Pediatric Intensive Care Unit

Nell'ottobre 2008 nel forum tedesco di un antivaccinista la madre di un ragazzino di 13 anni che non era stato vaccinato, raccontava quello che era successo al suo bambino. Già dal primo suo post si capiva che si trattava di un caso di tetano. Il bambino era caduto dalla bicicletta su una strada non asfaltata e si era procurato una ferita al ginocchio, profonda ca. 1,5 cm e c'era tanto sangue. La madre aveva fatto medicare la ferita dal medico. Qualche giorno dopo il bambino non riusciva quasi più ad aprire la bocca e aveva dolore.  Nel blog di una mia cara amica "Just the Vax" la storia è stata riportata in inglese.


Tetanus in an unvaccinated teen


      Nel 2002 nella rivista medica Pediatrics è stato pubblicato un lavoro con il titolo "Obiezione filosofica alla vaccinazione come fattore di rischio per bambini di meno di 15 anni a contrarre il tetano"

      1. Fair E, Murphy TV, Golaz a, Wharton M. Philosophic Objection to Vaccination as a Risk for Tetanus Among Children Younger Than 15 Years. Pediatrics. 2002;109(1):e2-e2

      Dei 15 casi (che sono stati notificati tra il 1992 e il 2000) solo 2 bambini erano completamente vaccinati e loro presentavano una sintomatologia molto meno grave dei bambini non vaccinati. La maggioranza dei bambini non era stata vaccinata perchè i genitori rifiutavano la vaccinazione per motivi o religiosi o filosofici.
      Nel documento si vede una tabella con i dettagli di ciascun caso. I periodi di ricovero sono piuttosto lunghi, nella maggior parte dei casi, ad esempio, 19, 24, 26, 38, 39 e fino a 60 gg. Dei bambini vaccinati invece, uno era ricoverato solo 1 giorno (e per 6 settimane è stato curato a casa) e l'altro 4 giorni. Molti dei bambini non vaccinati avevano bisogno della respirazione artificiale, anche per 9, 12, 22 e addirittura per 30 giorni (un neonato, per un'infezione ombelicale, la cui madre non era vaccinata e non gli poteva quindi trasmettere gli anticorpi materni). Anche le ferite che avevano provocato il tetano sono descritte e sono praticamente tutte banali: uno è stato punto da un insetto, alcuni hanno calpestato a piedi nudi oggetti appuntiti, per esempio un chiodo, uno si è tagliato un dito (in casa), o anche una scheggia nel piede è bastata per contrarre il tetano etc.


      La prossima volta che un antivaccinista Vi dice che oggigiorno i bambini non muoiono di tetano (ammettendo con questa frase che non è vero che non possono contrarre il tetano), pensate un attimo ai casi che Vi ho appena descritto: al lungo ricovero, alla respirazione artificiale, alle dolorose contrazioni muscolari, alla mascella bloccata che impedisce di mangiare o bere e rende difficile deglutire, ai tanti farmaci di cui hanno bisogno...

      La conclusione è che il tetano è una malattia terribile che oggigiorno in Italia riguarda
  • persone mai vaccinate (o in modo insufficiente, per esempio non facendo ogni 10 anni il richiamo) che sono nate prima del 1968, in modo particolare gli anziani (sopprattutto le donne)
  • e i bambini e gli adolescenti i cui genitori rifiutano di farli vaccinare






13 commenti:

  1. Cara Ulrike, nonostante ammiri la tua dedizione per la causa dei vaccini mi preme farti notare che nei tuoi ultimi post stai assumendo lo stesso atteggiamento e lo stesso tono degli anti-vaccinisti perdendo di vista l'obbiettività e sopratutto il rigore scientifico che forse ti manca non essendo una epidemiologa.
    Innanzitutto citare un pugno di pubblicazioni scientifiche non fa altro che fare lo stesso gioco degli anti-vaccinisti che sanno bene a quale pubblicazione fare riferimento per dimostrare quello che vogliono. Io dico sempre loro ma le sapete leggere le pubblicazioni scientifiche? E Tu? :-) Sapete rendervi conto quando un risultato scientifico è ottenuto con tutti i giusti criteri e quando questo non rappresenta una bufala? Vorrei che ti rendessi anche conto di come oggi molte pubblicazioni sono delle vere e proprie bufale spesso sponsorizzate dall'industria o scritte tanto per arricchire il curriculum di qualche ricercatore.
    Per quanto riguarda i grafici che stai mostrando trattasi di "studi" ecologici che sono tra le cose più complesse da effettuare e che richiedono tantissimo tempo. Questo genere di studi tuttavia non è privo di possibili errori in quanto mettendo in relazione l'incidenza di una variabile prima e dopo l'introduzione di un farmaco (o di un vaccino) non tengono conto di eventuali confondenti che possono facilmente trarre in inganno. I confondenti possono trarre in inganno anche i più esperti se non si conoscono. Ad esempio da quei grafici nessuno può escludere che (ad esempio) il clima abbia influito sul drastico calo dei contagiati. Gli anti-vaccinisti asseriscono che il benessere abbia influito tu invece asserisci che sono stati i vaccini. Quindi come vedi chiunque può dimostrare quello che vuole perchè tutti ignorano possibili confondenti o forse non li conoscono. Solo attraverso un processo di casualità è possibile trarre degli studi ecologici che siano chiari e senza possibilità di errori. Se ad esempio controlli l'efficacia del vaccino per l'epatite B considerando solo alcolisti vedrai che è quasi nulla proprio perchè questo vaccino non è in grado di produrre anticorpi in questi soggetti. Solo con studi randomizzati si può dimostare quanto sia efficace questo genere di vaccino.

    Per il resto ti auguro un Buon Anno.

    Enrico.

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  2. Grazie per i tuoi commenti.

    Mi pare di capire che hai dei dubbi sull'efficacia dei vaccini contro il morbillo e il tetano e sul fatto che anche i bambini e gli adolescenti sono soggetti al tetano. La tua mail è di carattere così generalizzato che penso sia più utile per i genitori che cercano informazioni, se tu potessi scrivere un post che poi pubblicherò nel mio blog (e che ovviamenti commenterò) in cui ci spieghi, citando le fonti, i motivi per cui i casi di morbillo e di tetano potrebbero essere drasticamente diminuiti nei vaccinati.

    Per prendere il tuo esempio del clima, potresti farci vedere che nell'anno 1968 il clima è cambiato - cosa che non mi risulta - e di conseguenza i casi di tetano si sono ridotti e hanno riguardato particamente solo i non vaccinati. O potresti spiegarci - e questo era il tema del mio articolo - perchè secondo te non è vero che i bambini non sono soggetti al tetano. Dovresti trovare una spiegazione plausibile per i casi e i decessi nella fascia di età da 0 - 14 anni che sono stati segnalati in Italia e anche una per i casi recenti di tetano nei bambini non vaccinati di cui ho riportato qualche esempio.

    Lo stesso anche per il morbillo. Una spiegazione plausibile perché nei vari paesi il numero dei casi è drasticamente diminuito e in molti paesi - guarda caso, solo in quelli con un'altissima copertura vaccinale - addirittura interrotta la circolazione del virus, sempre in concomitanza con l'uso massiccio del vaccino.

    Sarebbe anche utile leggere una tua proposta di come ti immagini uno studio randomizzato con il vaccino del tetano. Per esempio dove pensi di trovare una commissione etica che approverebbe uno studio di questo tipo? E chi si presterebbe a partecipare? I genitori che si oppongono alle vaccinazioni non vorrebbero che i propri figli capitassero nel gruppo dei vaccinati mentre gli altri genitori non vorrebbero che i propri figli capitassero nel gruppo dei non vaccinati perché così rischiano di contrarre il tetano.

    Comunque secondo me non c'è bisogno di essere un'epidemiologo per capire dalle statistiche che il vaccino antitetanico protegge dal tetano.

    Aspetto con interesse il tuo post.

    Buon Anno anche a te.

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  3. Cara Ulrike,
    la tua risposta non la comprendo. Nel mio post ho solo messo in risalto la leggerezza degli studi ecologici che tu stai mostrando ultimamente. Invece sei partita come un razzo mettendo in mezzo di tutto di più. Cerco di spiegarmi meglio solo alcuni temi da te sollevati.

    Innanzitutto non puoi liquidare con un tono così leggero gli studi ecologici sostenendo che non è necessario essere un epidemiologo per mostrare i risultati della vaccinazione. L'epidemiologia è una scienza complessa che non a caso richiede conoscenze oltre delle malattie anche di statistica e sottolineo statistica altrimenti chiunque mettendo un pò di numeri dentro un foglio Excel e facendo un grafico potrebbe dimostrare quello che vuole. Gli studi ecologici se non lo sai hanno dei forti limiti. Ad esempio non è possibile distinguere l'effetto di eventuali confondenti, ed è questa la ragione per cui da un lato si sostiene che i vaccini hanno salvato il mondo mentre sull’altro fronte si sostiene che sia stato il benessere, l’alimentazione, etc... In quei grafici questi due fattori non potranno mai essere esplicitati. Un altro grosso limite è che gli studi ecologici sono fortemente influenzati dal sistema di sorveglianza. In Italia il sistema di sorveglianza in passato è stato pessimo, oggi lo è di meno ma deve essere sicuramente migliorato. Di conseguenza i dati che mostri sono fortemente influenzati da come i dati sono stati raccolti, da chi li ha raccolti e soprattutto se sono effettivamente stati raccolti completamente. La farmacovigilanza in Italia è sempre stata molto scarsa e solo recentemente alcune regioni settentrionali hanno iniziato a raccogliere adeguatamente i dati delle reazioni avverse. Quindi con l'uso dei grafici, anche se tu sostieni che l’introduzione dei vaccini abbia provocato il calo delle malattie, non puoi avere nessuna certezza fino a quando non scopri l’assoluta mancanza di altri confondenti ad esempio le condizioni igienico o il clima. Determinare i confondenti è una operazione difficile da ottenere. Quindi è evidente che gli studi ecologici vengono usati dagli estremisti per provare tutto e il contrario di tutto.

    Sullo studio randomizzato per il tetano non credo che sarebbe un problema organizzarlo. Il problema principale è che oggi a causa delle finestre temporali imposte dai nostri legislatori, non sono più disponibili individui non vaccinati su cui effettuare studi caso-controllo per valutare in generale la sicurezza dei vaccini. In sostanza con i calendari vaccinali che ci ritroviamo non abbiamo la possibilità di studiare sul medio e lungo termine eventuali reazioni avverse dei vaccini. Ad esempio non abbiamo la possibilità di soddisfare le richieste di quei genitori che vorrebbero dei confronti randomizzati per valutare la presenza di bambini autistici in soggetti vaccinati e non vaccinati. Benché ne dicano gli anti-vaccinisti considerare solo la popolazione Hamish non avrebbe molto senso in quanto il risultato non sarebbe generalizzabile ad altre popolazioni. Anche in questo caso sarebbero necessari studi randomizzati. Comunque non capisco la tua osservazione su mettere insieme figli vaccinati e non contro il tetano. Considerando che il tetano non si contrae da persona a persona non capisco proprio cosa volevi dire.

    Purtroppo quello che fai tu insieme ai tuoi oppositori anti-vaccinisti è di usare la scienza ad uso e consumo delle proprie idee trasformando questo argomento in un ring in cui ci si confronta a suon di pubblicazioni, grafici, assunzioni, illazioni, etc.. Giusto per farti rendere conto di quanto lavoro ci sia dietro a valutazioni dell’uso dei vaccini ti consiglio di consultare le revisioni sistematiche come quelle di Tom Jefferson che hanno lo scopo di giudicare tutti i singoli studi (e non qualche pubblicazione) sull’efficacia e sulla sicurezza di un intervento sanitario. Se vuoi ti segnalo qualche revisione della Cochrane Collaboration.

    Ciao e Buon Anno se non ci dovessimo risentire.

    Enrico

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  4. Ti sengalo questo ottimo articolo sulla valutazione della sicurezza dei vaccini. Potrai comprendere come sia oggi un problema non banale.

    http://www.prospettiveinpediatria.it/rivista/126_PDF/04_Tozzi.pdf

    Enrico

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  5. Conosco questo articolo. Non mi ricordo di aver scritto o detto che la questione della sicurezza dei vaccini è un problema banale. Ecco perché se ne occupano gli esperti in materia. Io mi limito a riportare il risultato del loro eccezionale lavoro.

    Critico gli antivaccinisti che fanno di ogni cosa che capita DOPO un qualsiasi vaccino, un "danno da vaccino" senza alcuna prova e ignorando le evidenze scientifiche.

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  6. In risposta al tua commento delle ore 22:44.

    Ho capito che hai voluto spiegarmi che gli studi epidemiologici sono complessi. Pensi che non lo sappia? Le tabelle che ho riportato erano i casi segnalati. Lo so anch'io che c'è da considerare una certa sottonotifica. Questo significa che in realtà probabilmente il numero dei bambini che avevano preso il tetano e quello dei decessi era più alto. Questo non cambia però il fatto che questo prova che i bambini non sono "al sicuro" dal tetano, anzi lo rafforzano. Tu sembri invece convinto che le tabelle non provano questo, o non è questo che volevi dire?

    Ti avevo chiesto di essere più chiaro nelle tue critiche, altrimenti sono inutili. Ci dovresti spiegare come il cambio del clima che secondo te potrebbe essere avvenuto nel 1968 (e di cui nessuno ha notato niente), proprio in concomitanza dell'obbligatorietà del vaccino antitetanico può aver drasticamente ridotto i casi di tetano, ma solo nei vaccinati. Quale spiegazione plausibile hai per questa ipotesi o per altre tue ipotesi?

    Uno studio randomizzato l'avevi richiesto tu, non io. Se confronti bambini non vaccinati contro il tetano (perché i genitori sono contrari alla vaccinazione) con bambini vaccinati, non si può più parlare di uno studio randomizzato. E come ho detto, nessuna commissione etica aproverebbe uno studio così. Perché non ti basta come prova che nei paesi industrializzati, dove quasi tutti i bambini sono vaccinati contro il tetano si ammalano praticamente soltanto quelli non vaccinati?

    Tiri in ballo anche l'autismo. Ma insomma, ormai è più che provato che l'autismo non viene causato dai vaccini. Per quanto riguarda gli Amish, anche loro hanno bambini con l'autismo, è solo un urban legend, che non ci sono casi tra loro.

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  7. Un commento veloce (non ho tempo).

    Ripeto le tabelle mostrano quello che vuoi. Ma non ho dubbi che i vaccini hanno calato i casi di tetano.

    L'esempio del clima era per dire che i confondenti più insidiosi all'interno degli studi ecologici sono quelli ignoti e che si nascondono all'insaputa degli sperimentatori. Avrei potuto fare come esempio che ne so anche l'inquinamento, gli additivi, etc... Quindi non era per dire che il clima ha influenzato.

    Lo studio randomizzato è per gli studi ecologici. Confrontare vaccinati vs non-vaccinati era invece per studi caso-controllo e per valutare eventuali reazioni avverse a lungo termine.

    Infine sull'autismo credo che la diatriba non sia ancora del tutto chiara. Sempre per citare l'articolo della Cochrane in cui da una revisione sistematica si evince che il vaccino è effettivamente efficace nel prevenire il morbillo ma gli studi sulla sicurezza pre e post-marketing sono largamente inadeguati.

    "The design and reporting of safety outcomes in MMR vaccine studies, both pre- and post-marketing, are largely inadequate. The evidence of adverse events following immunisation with MMR cannot be separated from its role in preventing the target diseases."

    Ciao ed a presto.

    Enrico

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  8. Complimenti Ulrike per il tuo lavoro meticoloso e veramente ben documentato.
    Ad Enrico, che credo sia un collega: non condivido quanto hai scritto nel tuo primo commento. Se ne deduce che per scrivere un blog come questo si debba essere epidemiologi. O al contrario che chi non è epidemiologo non abbia la possibilità di capire gli studi scientifici. Queste sono posizioni che non condivido. E se invece di rimanere sui principi generali entrassi nello specifico raccogliendo l'invito di Ulrike di portare dati concreti? Pubblicazioni ben condotte? A me non farebbe altro che piacere ed eviteresti di essere generico e di cadere nei luoghi comuni (ad es...Vorrei che ti rendessi anche conto di come oggi molte pubblicazioni sono delle vere e proprie bufale spesso sponsorizzate dall'industria o scritte tanto per arricchire il curriculum di qualche ricercatore) contribuendo fattivamente al dibattito. Io non sono un epidemiologo (che in realtà in Italia sono veramente pochissimi) nè essere un dirigente medico di epidemiologia, igiene e sanità pubblica fa di me un epidemiologo. Ma nella mia conoscenza dell'epidemiologia, seppure limitata, so che gli studi ecologici sono generalmente semplici da eseguire in quanto si basano spesso su dati già disponibili, e vengono usati molte volte in fase esplorativa e di formulazione di ipotesi. Ammettiamo che l'introduzione delle vaccinazioni sia solo ipoteticamente collegata al calo dei casi di una tale malattia ebbene i case studies che vengono pubblicati, e che Ulrike qui riporta, non fanno altro che rafforzare l'ipotesi. Quindi non c'è nulla di scorretto in quanto riportato da Ulrike che per altro cita pubblicazioni di tutto rispetto e non "novella 2000" (come spesso fanno gli anti vaccinatori).

    Daniel

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  9. Grazie per queste informazioni. Ho una domanda: si conosce il numero di bambini che non sono stati vaccinati contro il tetano (in Italia)?

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  10. Ripeto e confermo quanto da me scritto a proposito dei casi di tetano "NEONATALE" (la forma più temibile di tetano) ovvero in bambini "fino al primo mese di vita". L'ultimo risale al 1982. Dire che ci sono stati 200 casi di tetano dal 1982 in poi tra bambini e adolescenti "fino ai 14 anni" è tutta un'altra cosa da quanto da me scritto. Se vogliamo parlare di questa fascia d'età invece, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, dal 1993 il tetano è praticamente scomparso non solo tra i bambini/adolescenti fino ai 14 anni d'età ma addirittura anche tra i ragazzi fino ai 24 anni (escludendo quegli unici casi del 2006 e del 2008). Non mi pare quindi che sia una malattia così temibile e sicuramente non tanto da giustificare una vaccinazione di massa obbligatoria in età pediatrica. Facendo due banali calcoli statistici possiamo dire che è di gran lunga più probabile per un giovane essere investito da un auto passeggiando in città che ammalarsi di tetano e, così ragionando, si dovrebbe sconsigliare ai giovani fino ai 25 anni d'età di uscir di casa. Il ché sarebbe lo stesso un'assurdità vista l'enorme incidenza di incidenti domestici anche gravi che si verificano ogni anno tra i bambini. Insomma, mi pare chiaro che abbiamo problemi ben più importanti e frequenti di cui preoccuparci del "terribile" tetano. Se poi qualcuno vuol divertirsi a fare del terrorismo raccontando ciò che ormai si trova scritto solo nei libri di Medicina, su quanto cioè il tetano possa esser grave e dare sofferenza, allora mi dissocio subito dalla discussione perchè nella vita ho occupazioni migliori con cui passare il tempo.

    Dott. Tancredi Ascani
    Medico omeopata

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  11. Si parla poi sempre e solo di efficacia o meno dei vaccini trascurando completamente i potenziali e gravi effetti collaterali che le vaccinazioni possono comportare. Gli effetti collaterali dei vaccini, soprattutto quelli a lungo termine, sono enormemente sottostimati vista la grave inefficienza della sorveglianza post marketing e la quasi totale assenza di studi randomizzati e controllati superiori a qualche settimana. I vaccini non sono acqua fresca e andrebbe sempre valutato molto attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di sottoporre milioni di bambini a questa pratica che, inevitabilmente, provocherà ad alcuni effetti collaterali anche molto gravi. Son tutti bravi poi a descrivere e a pubblicizzare ai quattro venti gli eccezionali casi di tetano accaduti nella storia (di un lontano passato ormai), silenzio tombale invece quando tanti genitori (del presente) si ritrovano con bambini prima sani e poi completamente rovinati dai vaccini ( http://milano.repubblica.it/dettaglio/in-stato-vegetativo-da-47-anni-la-mamma:-non-lo-abbandonero-mai/1549496 ). Nel caso del tetano rimango sempre fortemente convinto dell'assurdità di questa vaccinazione in quanto si tratta di una malattia a rischio praticamente nullo, come mostrano i dati, per giovani fino ai 24 anni d'età (sia tra i vaccinati che tra i non vaccinati). Ho visto prima sostenere la tesi che questa malattia sarebbe scomparsa poiché tutti i bambini dal 1968 sono stati vaccinati ma questa tesi non regge perché se così fosse la malattia sarebbe dovuta scomparire già negli anni 70 cosa che invece non è accaduta. Forse si vuol dire che i vaccini di oggi sono più efficaci di quelli del passato? Non scherziamo.
    Altro punto importante: la protezione teorica fornita dal vaccino antitetanico è stimata in circa 10 anni (e sappiamo bene poi che la protezione di un vaccino non è mai del 100%) dopodiché è necessario fare dei richiami. Ora, mentre è abbastanza vero che quasi tutti i bambini ora sono vaccinati contro il tetano è anche vero che pochissimi ragazzi fanno i richiami dopo i 5-6 anni d'età. La protezione conferita dalla vaccinazione (sostenendo in maniera del tutto inverosimile che tutti i vaccini antitetanici somministrati abbiano un'efficacia del 100%) dovrebbe durare quindi fino ai 15-16 anni ma abbiamo visto che i casi di tetano scompaiono fino ai 25 anni d'età, quindi ben 10 anni oltre la copertura teorica (per eccesso) fornita dal vaccino antitetanico. Dai dati epidemiologici in nostro possesso infine si vede chiaramente che il tetano colpisce nella stragrande maggioranza dei casi persone sopra i 60 anni verosimilmente per l'indebolimento del sistema immunitario legato all'età. La conclusione più logica a tutti questi discorsi è che il tetano è ormai una malattia praticamente scomparsa e a rischio quasi zero fino ai 25 anni d'età e questo è molto verosimilmente legato alle migliorate condizioni socio-economico-igienico-sanitarie della popolazione occidentale e alla particolare resistenza della popolazione giovane rispetto alla popolazione più anziana.


    Dott. Tancredi Ascani
    Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica

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  12. Gentile dott. Ascani,

    La ringrazio per i Suoi commenti. Sto preparando un nuovo post con cui Le risponderò.

    A presto
    Ulrike Schmidleithner

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  13. Oggi ho pubblicato la mia risposta al primo dei Sui commenti:

    http://vaccinarsi.blogspot.com/2011/10/il-tetano-risposta-ai-commenti-del-dott.html

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