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venerdì 11 maggio 2012

Legenda metropolitana: "Non è stata la vaccinazione a debellare il vaiolo"


La diceria che il vaccino antivaioloso era inefficace è la madre di tutte le legende metropolitane contro i vaccini. Nemmeno l'eradicazione del vaiolo nel 1977 è riuscita a convincere gli antivaccinisti della falsità di questa affermazione. Infatti, ancora oggi insistono a dire che non è stata la vaccinazione a debellare il vaiolo e nei loro libri dedicano sempre qualche pagina a questo tema. Lo scopo è evidentemente di screditare la pratica vaccinale in generale.

Roberto Gava scrive nel suo libro "Le vaccinazioni pediatriche", a pagina 180 - capitolo 9 dal titolo che non può mai mancare in un libro contro le vaccinazioni "Sono stati i vaccini a vincere contro le malattie infettive?":


venerdì 15 gennaio 2010

Conferenza stampa dell'OMS sui malintesi riguardo all'attuale pandemia influenzale

Da vari mesi si può osservare un crescendo di critiche riguardo alla pandemia influenzale causata dal virus H1N1(2009). Spesso si sente e legge che questa pandemia è stata inventata da persone corrotte per riempirsi il conto in banca addirittura con la complicità degli esperti di più alto livello.

Il punto chiave è la bufala che l'OMS, poco dopo la comparsa del nuovo ceppo del virus influenzale, avrebbe cambiato la propria definizione di pandemia togliendo la frase "enorme numero di malati e morti". Solo così - dicono i critici - era possibile proclamare la pandemia e quindi mettere in moto la produzione dei vaccini. Su questo presunto cambiamento della definizione si è poi costruita l'ipotesi di un enorme complotto mondiale a cui fanno parte l'OMS e "BIG Pharma". Vittime del complotto gli Stati Membri che sono stati spinti a spendere molti soldi per una falsa pandemia e che si trovano ora con una grande quantità di vaccini inutilizzati. Naturalmente i critici fanno finta che loro non c'entrano niente con il fatto che molti cittadini hanno deciso di non farsi vaccinare.

Ieri, il 14.1.10, Keiji Fukuda, consigliere speciale del Direttore generale dell'Oms, ha risposto alle accuse durante una conferenza stampa on line (per ascoltarla cliccare qui).


giovedì 3 dicembre 2009

Conflitti d'interesse? L'OMS risponde alle critiche

Oggi l'OMS risponde alle voci critiche che sospettano che le decisioni vengano prese sotto l'influenza dell'industria farmaceutica.

L'OMS spiega che da sempre collabora con l'industria farmaceutica per ragioni legittime. Interventi incl. gli antivirali, vaccini, test diagnostici etc. hanno un ruolo molto importante per ridurre l'impatto di una pandemia d'influenza sulla salute pubblica. Le compagnie farmaceutiche hanno un ruolo essenziale a questo riguardo e l'OMS lavora insieme a loro per raggiungere i propri obiettivi per la salute pubblica.














Per i conflitti d'interesse che sono inevitabili in qualsiasi relazione tra un'agenzia che lavora per la sanità pubblica e l'industria che lavora con lo scopo di produrre profitti, vengono applicate numerose misure di sicurezza.

sabato 28 novembre 2009

L'OMS e la definizione di pandemia

Da qualche mese sul web e nei media circola ampiamente la notizia che all'inizio di maggio l'OMS avrebbe cambiato di nascosto la propria definizione di pandemia per poter dichiarare l'attuale pandemia con lo scopo di arricchire l'industria farmaceutica. Ho indagato a fondo questa notizia e di seguito spiego che cosa ho scoperto. Inserisco gli screenshots delle fonti a cui mi riferisco.

La prima volta che ho letto questa notizia è stato il 7 settembre 2009 quando un pediatra aveva mandato un file con la posizione ufficiale del ACP (Associazione Culturale Pediatri) sull'influenza A/H1N1 (2009) ad una mailinglist alla quale partecipo. In questa lettere veniva fatto riferimento (screenshot #1) ad un'intervista al dott. Tom Jefferson, pubblicata nella rivista tedesca "Der Spiegel".Il titolo è "'A Whole Industry Is Waiting For A Pandemic'" (= Un'intera industria è in attesa di una pandemia) (screenshot #2).