domenica 20 febbraio 2011

Il vaccino antipertosse e le allergie - II° parte

Questa è la seconda parte del mio articolo sul tema vaccini e allergie. La prima parte si trova qui:

Il vaccino antipertosse e le allergie - I° parte

Domanda: Per quale motivo i vaccini dovrebbero avere a che fare con le allergie?
Risposta: Perché negli ultimi decenni l'incidenza delle allergie è aumentata e contemporaneamente anche il numero dei vaccini.


Questo mi fa venire in mente una ricerca molto istruttiva:


Paediatr Perinat Epidemiol. 2004 Jan;18(1):88-92.
New evidence for the theory of the stork
Höfer T et al.
Federal Institute for Risk Assessment, Berlin, Germany

Questo studio ha trovato una correlazione significativa fra la popolazione delle cicogne e il numero delle nascite. Meno cicogne c'erano, meno bambini sono nati. Ecco quindi la prova che le cicogne portano i bambini.....o no??

E anche questo:


domenica 13 febbraio 2011

Il vaccino antipertosse e le allergie - I° parte

Alcuni genitori temono che i vaccini possano causare allergie incluso l'asma.

E' un tema molto vasto perciò lo suddividerò in diversi post cominciando dal vaccino antipertosse cellulare (a cellule batteriche intere, uccise) che è quello che viene incriminato più spesso dagli antivaccinisti, per quanto riguarda le allergie. (Nella maggior parte dei paesi industrializzati si usa da anni l'antipertosse acellulare che contiene solo alcune parti del batterio, altamente purificate.)

Per loro tutto sembra molto semplice. Vanno su Pubmed, fanno una ricerca di studi sul tema richiesto (per esempio: "immunization DPT asthma"). Leggono gli abstract e selezionano quelli in cui viene riportata un'associazione positiva tra il vaccino e l'asma, senza controllare la qualità dello studio.

Citano persino i case report ignorando il fatto che il singolo caso clinico può rappresentare un dato inusuale rispetto alla popolazione media e quindi non può essere preso a prova di una relazione causale; quest’ultima cosa vale del resto anche per alcuni tipi (disegni) di studi epidemiologici che sono in grado di stabilire un’associazione tra l’eposizione a un fattore di rischio e una malattia ma non di provare un nesso causale.


domenica 6 febbraio 2011

Il vaccino antipolio orale (OPV o SABIN) e la retromutazione

Questo è il terzo post dedicato alla polio. Gli altri che ho scritto finora sono:


Prima di cominciare con il tema del presente post, vorrei aggiungere una notizia che riguarda il post precedente sulla polio, quello in cui avevo esaminato l'argomento dell'epidemia in Indonesia dopo lo tsunami.
Avevo scritto al Dr. David Hipgrave che ai tempi dell'epidemia era il direttore dei programmi per la salute e la nutrizione dell' UNICEF  Indonesia (attualmente è il direttore per la salute, la nutrizione, l'acqua, l'ambiente e l'igiene dell'UNICEF Cina) che nel frattempo mi ha mandato del materiale. Mi ha risposto che nella regione di Aceh (che è quella maggiormente colpita dallo tsunami) la copertura per la terza dose del vaccino DTP (difterite, tetano e pertosse) era del 48,5%. Questo dato era stato rilevato durante un'indagine fatta nel settembre 2005, 9 mesi dopo lo tsunami. Il Dr. Hipgrave mi ha spiegato che la copertura del vaccino DTP e del vaccino contro il morbillo è indicativa  anche per la copertura per OPV3 (3 dosi di antipolio orale) perché i vaccini che fanno parte dell'EPI (Expanded Programme on Immunization) vengono somministrati insieme. Ha anche sottolineato che la regione di Aceh non era l'unica in Indonesia con una copertura vaccinale così bassa.


domenica 30 gennaio 2011

I presunti effetti positivi del morbillo

L'idea che il morbillo abbia effetti positivi sullo sviluppo dei bambini fonda le radici nell'antroposofia di Rudolf Steiner.

Gli antroposofi credono che alla nascita si possiede solo il corpo ereditato. Per diventare una persona individuale, l'io e l'anima che provengono dalle vite precedenti, devono fondersi con il corpo.

Cito dalla trascrizione di una conferenza tenuta il 23 marzo 2002 da un medico antroposofo: "Le malattie infettive e la loro terapia"


domenica 23 gennaio 2011

La poliomielite e l'eradicazione... delle dicerie: lo tsunami

Uno degli argomenti principali degli anti-vaccinisti è che i vaccini non sono efficaci, cioè che non offrono alcun benefit, ma solo rischi. Il vaccino antipolio non fa eccezione.

Cercano con tutti i mezzi di provare questa tesi, con grafici manipolati, con dati strappati dal contesto etc. Usano anche qualche esempio concreto, come l'epidemia di polio in Indonesia nel 2005, pochi mesi dopo lo tsunami del 26 dicembre 2004. Questo argomento si può leggere in tanti forum di anti-vaccinisti ma userò per consuetudine il libro del dott. Serravalle "Bambini super-vaccinati" che è ricco di argomenti contro i vaccini e quindi di spunti per i miei post. Nel capitolo sulla polio si legge come segue:

Ancora più evidente è l'esperienza dell'Indonesia. In questo paese dal 1995 non si registravano più casi di polio da virus selvaggio con una copertura vaccinale del 70%. Negli anni successivi intense campagne di vaccinazioni di massa hanno portato ad avere un'immunizzazione della popolazione superiore al 90%, ma questo non è servito a non avere più casi di malattia quando, nel dicembre 2004, la tragedia dello tsunami ha distrutto reti idriche e sistemi fognari, lasciando la popolazione in condizioni di vita di estrema precarietà. Così, nonostante l'ampia diffusione della vaccinazione, la polio è ricomparsa.

Questo esempio viene fatto per sottolineare la tesi che la mancanza d'acqua potabile e le condizioni igieniche precarie sono l'unico motivo per cui si sviluppano le epidemie di polio e che l'impatto della vaccinazione è praticamente zero.

domenica 16 gennaio 2011

La poliomielite: ha senso vaccinare contro una malattia che da noi non c'è più?

La poliomielite [dal greco poli, grigio, e myelos, midollo spinale] è una malattia infettiva molto contagiosa, paralizzante e potenzialmente mortale. Viene causata da tre tipi di poliovirus appartenenti alla famiglia dei picornavirus (pico sta per piccolo, quindi il nome indica che si tratta di un "piccolo virus a RNA").

Non esiste nessuna cura, l'unico modo per evitare le gravi complicanze è la prevenzione, cioè la vaccinazione.

Il contagio avviene attraverso il tratto alimentare. Ci sono prove che anche le mosche possono contribuire in modo passivo alla trasmissione, contaminando il cibo. I virus si moltiplicano nella mucosa intestinale ma anche nella mucosa orofaringea (nella gola e nel naso), quindi il contagio avviene principalmente per via oro-fecale ma, per un periodo più limitato, può anche avvenire tramite goccioline di saliva, per esempio con un colpo di tosse o degli starnuti. I soggetti contagiati di polio eliminano i virus per alcune settimane con le feci. Anche chi non manifesta i sintomi della malattia - nel 95% dei contagiati l'infezione ha un decorso asintomatico (inapparente) - può trasmettere i virus.


domenica 9 gennaio 2011

Il morbillo nel primo anno di vita - gli anticorpi materni

Questa è la seconda parte dell'articolo sul morbillo nel primo anno di vita. La prima parte è "Il morbillo nel primo anno di vita - l'incidenza".

Negli ultimi mesi prima della nascita la madre trasmette al bambino gli anticorpi per la maggior parte delle malattie che lei ha avuto fino a quel momento o contro cui è stata vaccinata. In questo modo il bambino è protetto nei primi mesi di vita.

Il livello di anticorpi materni contro il morbillo che il bambino riceve è più basso se la madre era stata vaccinata rispetto a quello che viene trasmesso se la madre aveva avuto il morbillo.

Questo fatto è per gli antivaccinisti uno degli argomenti con cui cercano di convincere i genitori di non far vaccinare i propri bambini.

Vediamo ora la parte della citazione dal libro "Bambini supervaccinati" del dott. Serravalle  che avevo tagliato nella prima parte di questo articolo "Il morbillo nel primo anno di vita - l'incidenza":