La poliomielite sarà - speriamo - presto eradicata. (Cliccare su "submit request" per vedere nella colonna a destra i casi di polio selvaggio in tutto il mondo). Purtroppo lo stesso non si può dire delle urban legend che vengono diffuse dagli antivaccinisti e che sicuramente continueranno a circolare ancora per molti decenni dopo la scomparsa dei virus della polio dal mondo.
lunedì 30 aprile 2012
Urban legend: "La polio è scomparsa prima delle vaccinazioni"
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martedì 17 aprile 2012
Vaccino MPR (morbillo, parotite e rosolia) e autismo - una sentenza anti-scientifica
Il 26 marzo sono venuta a conoscenza di una sentenza del 22 marzo del tribunale di Rimini che collega il vaccino MPR all'autismo. Ovviamente nel frattempo la notizia è stata ampiamente diffusa dagli antivaccinisti nel web, soprattutto nei social network come Twitter e Facebook. All'improvviso per loro i giudici sono diventati infallibili e possono tranquillamente sostituire la ricerca scientifica. Evidentemente il fatto che nell'ultimo decennio siano stati pubblicati molti studi di ottima qualità che non hanno trovato nessun collegamento causale tra i vaccini e la sindrome autistica non viene preso in considerazione dai nemici dichiarati delle vaccinazioni. Anzi, loro respingono indiscriminatamente ogni prova scientifica che non possono usare in qualche modo per sostenere la propria radicata convinzione che i vaccini sono inutili e dannosi.
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giovedì 10 novembre 2011
Il tetano - ultima parte delle risposte ai commenti del dott. Ascani
Con questo post risponderò all'ultima parte dei commenti che il dott. Ascani aveva lasciato sotto il mio articolo "Il tetano: una malattia degli anziani?"
Le prime due parti della mia risposta si trovano qui:
"Il tetano: risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 1°"
"Il tetano: risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 2°"
Copia&incolla del commento che tratterò nel presente post:
Evidentemente abbiamo di fronte un medico che non crede nell'efficacia del vaccino antitetanico e attribuisce il calo dei casi in Italia da 700-800 annuali (negli anni prima dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per tutti i nuovi nati) agli attuali ca. 50 annui al miglioramento delle condizioni socio-economico-igienico-sanitario e al forte sistema immunitario dei giovani.
Insiste nel dire che solo gli anziani sono a rischio di tetano a causa dell'indebolimento del sistema immunitario legato all'età.
Come anche nei post precedenti commenterò punto per punto l'opinione espressa dal dott. Ascani.
Le prime due parti della mia risposta si trovano qui:
"Il tetano: risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 1°"
"Il tetano: risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 2°"
Copia&incolla del commento che tratterò nel presente post:
Altro punto importante: la protezione teorica fornita dal vaccino antitetanico è stimata in circa 10 anni (e sappiamo bene poi che la protezione di un vaccino non è mai del 100%) dopodiché è necessario fare dei richiami. Ora, mentre è abbastanza vero che quasi tutti i bambini ora sono vaccinati contro il tetano è anche vero che pochissimi ragazzi fanno i richiami dopo i 5-6 anni d'età. La protezione conferita dalla vaccinazione (sostenendo in maniera del tutto inverosimile che tutti i vaccini antitetanici somministrati abbiano un'efficacia del 100%) dovrebbe durare quindi fino ai 15-16 anni ma abbiamo visto che i casi di tetano scompaiono fino ai 25 anni d'età, quindi ben 10 anni oltre la copertura teorica (per eccesso) fornita dal vaccino antitetanico. Dai dati epidemiologici in nostro possesso infine si vede chiaramente che il tetano colpisce nella stragrande maggioranza dei casi persone sopra i 60 anni verosimilmente per l'indebolimento del sistema immunitario legato all'età. La conclusione più logica a tutti questi discorsi è che il tetano è ormai una malattia praticamente scomparsa e a rischio quasi zero fino ai 25 anni d'età e questo è molto verosimilmente legato alle migliorate condizioni socio-economico-igienico-sanitarie della popolazione occidentale e alla particolare resistenza della popolazione giovane rispetto alla popolazione più anziana.
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
Evidentemente abbiamo di fronte un medico che non crede nell'efficacia del vaccino antitetanico e attribuisce il calo dei casi in Italia da 700-800 annuali (negli anni prima dell'introduzione dell'obbligo vaccinale per tutti i nuovi nati) agli attuali ca. 50 annui al miglioramento delle condizioni socio-economico-igienico-sanitario e al forte sistema immunitario dei giovani.
Insiste nel dire che solo gli anziani sono a rischio di tetano a causa dell'indebolimento del sistema immunitario legato all'età.
Come anche nei post precedenti commenterò punto per punto l'opinione espressa dal dott. Ascani.
martedì 1 novembre 2011
Il tetano - risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 2°
Dopo aver risposto al primo dei due commenti che il dott. Ascani aveva lasciato il 23 ottobre 2011 nel post "Il tetano: una malattia degli anziani?", commenterò ora la prima metà del suo secondo commento, che riporto di seguito con copia&incolla:
I punti sollevati sono
"Si parla poi sempre e solo di efficacia o meno dei vaccini trascurando completamente i potenziali e gravi effetti collaterali che le vaccinazioni possono comportare. Gli effetti collaterali dei vaccini, soprattutto quelli a lungo termine, sono enormemente sottostimati vista la grave inefficienza della sorveglianza post marketing e la quasi totale assenza di studi randomizzati e controllati superiori a qualche settimana. I vaccini non sono acqua fresca e andrebbe sempre valutato molto attentamente il rapporto rischio/beneficio prima di sottoporre milioni di bambini a questa pratica che, inevitabilmente, provocherà ad alcuni effetti collaterali anche molto gravi. Son tutti bravi poi a descrivere e a pubblicizzare ai quattro venti gli eccezionali casi di tetano accaduti nella storia (di un lontano passato ormai), silenzio tombale invece quando tanti genitori (del presente) si ritrovano con bambini prima sani e poi completamente rovinati dai vaccini ( http://milano.repubblica.it/dettaglio/in-stato-vegetativo-da-47-anni-la-mamma:-non-lo-abbandonero-mai/1549496 ). Nel caso del tetano rimango sempre fortemente convinto dell'assurdità di questa vaccinazione in quanto si tratta di una malattia a rischio praticamente nullo, come mostrano i dati, per giovani fino ai 24 anni d'età (sia tra i vaccinati che tra i non vaccinati). Ho visto prima sostenere la tesi che questa malattia sarebbe scomparsa poiché tutti i bambini dal 1968 sono stati vaccinati ma questa tesi non regge perché se così fosse la malattia sarebbe dovuta scomparire già negli anni 70 cosa che invece non è accaduta. Forse si vuol dire che i vaccini di oggi sono più efficaci di quelli del passato? Non scherziamo."
(riporterò e commenterò la seconda parte di questo intervento con il prossimo post)
Dott. Tancredi Ascani
Iscritto all’Ordine dei Medici Chirurghi di Perugia che praticano Medicine Non Convenzionali per la disciplina Medicina Omeopatica
I punti sollevati sono
venerdì 28 ottobre 2011
Il tetano - risposta ai commenti del dott. Ascani - parte 1°
Il 23 ottobre 2011 il dott. Tancredi Ascani ha lasciato due commenti nel mio post "Il tetano: una malattia degli anziani?".
Prima di tutto ringrazio il dott. Ascani per aver scritto il proprio punto di vista. Per maggiore chiarezza ho pensato di commentare le sue obiezioni suddividendole nei vari argomenti che lui ha portato alla nostra attenzione.
Ecco un copia&incolla del suo primo commento:
Prima di tutto ringrazio il dott. Ascani per aver scritto il proprio punto di vista. Per maggiore chiarezza ho pensato di commentare le sue obiezioni suddividendole nei vari argomenti che lui ha portato alla nostra attenzione.
Ecco un copia&incolla del suo primo commento:
Ripeto e confermo quanto da me scritto a proposito dei casi di tetano "NEONATALE" (la forma più temibile di tetano) ovvero in bambini "fino al primo mese di vita". L'ultimo risale al 1982. Dire che ci sono stati 200 casi di tetano dal 1982 in poi tra bambini e adolescenti "fino ai 14 anni" è tutta un'altra cosa da quanto da me scritto. Se vogliamo parlare di questa fascia d'età invece, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute, dal 1993 il tetano è praticamente scomparso non solo tra i bambini/adolescenti fino ai 14 anni d'età ma addirittura anche tra i ragazzi fino ai 24 anni (escludendo quegli unici casi del 2006 e del 2008). Non mi pare quindi che sia una malattia così temibile e sicuramente non tanto da giustificare una vaccinazione di massa obbligatoria in età pediatrica. Facendo due banali calcoli statistici possiamo dire che è di gran lunga più probabile per un giovane essere investito da un auto passeggiando in città che ammalarsi di tetano e, così ragionando, si dovrebbe sconsigliare ai giovani fino ai 25 anni d'età di uscir di casa. Il ché sarebbe lo stesso un'assurdità vista l'enorme incidenza di incidenti domestici anche gravi che si verificano ogni anno tra i bambini. Insomma, mi pare chiaro che abbiamo problemi ben più importanti e frequenti di cui preoccuparci del "terribile" tetano. Se poi qualcuno vuol divertirsi a fare del terrorismo raccontando ciò che ormai si trova scritto solo nei libri di Medicina, su quanto cioè il tetano possa esser grave e dare sofferenza, allora mi dissocio subito dalla discussione perché nella vita ho occupazioni migliori con cui passare il tempo.I punti da lui sollevati in questo primo commento sono:
Dott. Tancredi Ascani
Medico omeopata
domenica 29 maggio 2011
La rosolia: che senso ha vaccinare già a 12-15 mesi?
Altre domande che si sentono spesso sono:
Visto che l'obiettivo primario della vaccinazione anti-rosolia è quella di prevenire l'infezione in gravidanza che comporta un'alto rischio di gravi malformazioni nel feto (= sindrome da rosolia congenita), l'idea di vaccinare solo le ragazze prima della pubertà e le donne in età fertile è sensata. Infatti, per molti anni questa è stata la strategia vaccinale in tanti paesi.
Però purtroppo non aveva funzionato secondo le previsioni e i casi di sindrome da rosolia congenita continuavano a verificarsi.
" Se vaccino la mia bambina ora, ad un anno di vita, la protezione non sarà svanita quando sarà grande abbastanza per rimanere incinta? Non sarebbe quindi meglio aspettare qualche anno? In questo modo avrebbe l'opportunità di prendersi la rosolia naturalmente che da' una protezione più duratura. Se da adolescente non avrà gli anticorpi, potrò sempre farla vaccinare a quell'età. "
" Visto che le bambine piccole non possono rimanere incinte e ai maschi il problema non riguarda proprio, non sarebbe più logico vaccinare solo le ragazze prima della pubertà e le donne in età fertile? In fondo, la rosolia è una malattia benigna per i bambini ed è solo pericolosa se viene contratta da una donna incinta. "
Visto che l'obiettivo primario della vaccinazione anti-rosolia è quella di prevenire l'infezione in gravidanza che comporta un'alto rischio di gravi malformazioni nel feto (= sindrome da rosolia congenita), l'idea di vaccinare solo le ragazze prima della pubertà e le donne in età fertile è sensata. Infatti, per molti anni questa è stata la strategia vaccinale in tanti paesi.
Però purtroppo non aveva funzionato secondo le previsioni e i casi di sindrome da rosolia congenita continuavano a verificarsi.
domenica 13 marzo 2011
Il vaccino esavalente e i casi di morte nei bambini dal 2° al 24° mese di vita
In questi giorni il Robert Koch Institut (RKI) di Berlino ha pubblicato una ricerca, la TOKEN-Studie in cui sono stati esaminati 254 casi di uSUD (unexplained sudden unexpected deaths = casi di morte improvvisa, inaspettata e inspiegabile) avvenuti in tutta la Germania dal luglio 2005 al 2008. Lo scopo principale dello studio era di scoprire se c'è una connessione causale fra la vaccinazione esavalente e le morti improvvise nei bambini tra il 2° e 24° mese di vita.
Sono stati scientificamente analizzati i dati raccolti con questionari compilati dai genitori e dai medici, la documentazione delle vaccinazioni ed i risultati delle autopsie. Statisticamente è stato valutato un eventuale nesso temporale tra la vaccinazione e i casi di uSUD con il metodo Self-controlled-case-series (SCCS). Per rafforzare ulteriormente i risultati ottenuti, è stata fatta anche un'analisi con un disegno "caso-controllo". In una parte indipendente dello studio che riguardava l'aspetto della medicina legale è stato cercato un'eventuale patogenesi, cioè un processo patogeno, in comune fra casi di morte improvvisa avvenuti dopo la vaccinazione.
Sono stati scientificamente analizzati i dati raccolti con questionari compilati dai genitori e dai medici, la documentazione delle vaccinazioni ed i risultati delle autopsie. Statisticamente è stato valutato un eventuale nesso temporale tra la vaccinazione e i casi di uSUD con il metodo Self-controlled-case-series (SCCS). Per rafforzare ulteriormente i risultati ottenuti, è stata fatta anche un'analisi con un disegno "caso-controllo". In una parte indipendente dello studio che riguardava l'aspetto della medicina legale è stato cercato un'eventuale patogenesi, cioè un processo patogeno, in comune fra casi di morte improvvisa avvenuti dopo la vaccinazione.
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